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Oggi noi di Koopf vogliamo spiegarti in modo semplice che cos’è il PIMUS  e quali sono le domande più frequenti che forse anche tu per trovarti qui ti starai chiedendo!

 

L’art. 36 quater del D.Lgs. 626/94 Obblighi del Datore di lavoro relativi all’impiego dei ponteggi (introdotto dal D.Lgs. 235/2003, art. 5) prevede, tra l’altro, che il Datore di lavoro provveda a redigere a mezzo di persona competente un “Piano di montaggio, uso e smontaggio (PIMUS)” in funzione della complessità del ponteggio scelto. 


Tale piano può assumere la forma di un piano di applicazione generalizzato integrato da istruzioni e progetti particolareggiati per gli schemi speciali costituenti il ponteggio, ed è messo a disposizione del Preposto addetto alla sorveglianza e dei lavoratori interessati.

 

Questa la definizione normativa ma, nello specifico:
Che cosa è il
PIMUS?
Per quali opere provvisionali è obbligatorio?
Chi lo deve redigere e da quando?
Quando va redatto e quando no?
E, ancora, il PIMUS deve essere collegato all’interno del POS o può essere un documento a parte?
E la formazione?
Come è possibile attestare la pregressa esperienza dei Preposti e dei Ponteggiatori?

 Che cosa è il PIMUS?
È il documento operativo che deve essere preso a riferimento dal personale addetto al montaggio di ponteggi metallici fissi, al fine di garantire: a) la loro sicurezza durante le fasi di montaggio b) la sicurezza di chi, pur non essendo addetto al montaggio, potrebbe essere coinvolto in queste operazioni (esempio: altri lavoratori presenti in cantiere, abitanti di un edificio in corso di ristrutturazione, passanti, ecc.) c) la sicurezza di chi utilizzerà il ponteggio per le lavorazioni per cui è stato realizzato.

 Quale è la norma che rende obbligatorio il Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio (PiMUS) dei ponteggi?
L’art. 36 quater del DLgs 626/94, come modificato dal DLgs 235/2003 (obblighi del Datore di lavoro relativo all’impiego dei ponteggi) rende obbligatorio il PIMUS per l’utilizzo di qualsiasi tipo di ponteggio metallico fisso.
  Per quali opere provvisionali è obbligatorio il PiMUS?
Il PIMUS deve essere redatto (se si opera a più di 2 m di altezza) per:
• ponteggi metallici fissi
• ponteggi in legname
• piani di carico
• trabattelli (se perdono le caratteristiche riportate nel Libretto delle istruzioni del Fabbricante e vengono utilizzati come ponteggi fissi, cioè con ancoraggi, stabilizzatori, ecc.).
Non va redatto:
• per opere provvisionali di altezza inferiore a 2,00 m
• per ponti su cavalletti (in quanto non possono avere altezze superiori a 2 m)
• per opere provvisionali diverse da ponteggi, quali ponti su ruote, ovvero trabattelli normalmente utilizzati. (si veda la Circolare ministeriale n. 30 del 3 novembre 06).

 

 

 

 

 Chi deve redigere il PiMUS?
L’art. 36 quater del DLgs 626/94 dice che “Il Datore di lavoro provvede a redigere a mezzo di persona competente un Piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi”. In assenza da parte del Legislatore di specifiche competenze o titoli, la scelta della “persona competente” ricade tra le responsabilità del Datore di lavoro (che può redigere il PiMUS anche direttamente).
La firma di un Ingegnere o Architetto abilitato alla professione resta un obbligo per il progetto di ponteggi che verranno utilizzati in difformità all’autorizzazione ministeriale o superiore a 20,00 m di altezza, ecc. (art. 32 del DPR 164/56; la Circ. Min. n. 149/85 elenca i casi in cui è necessaria la firma dell’Ingegnere o Architetto).

Quando deve essere elaborato il PiMUS?
Prima dell’inizio dei lavori di montaggio, perché la norma prescrive che debba essere preso a riferimento dal personale che sarà impegnato per tale lavoro. Il PiMUS deve essere realizzato tutte le volte che sia presente la necessità di allestire un ponteggio metallico fisso dotato di libretto di autorizzazione ministeriale, indipendentemente dalle sue dimensioni.

 

 

 

 

 

 

 Per i ponteggi montati prima del 19 luglio 2005, ma in uso anche dopo tale data, è necessario redigere il PIMUS?
Riteniamo che i ponteggi montati prima di tale data non siano soggetti alla nuova norma, soprattutto per quanto riguarda “il Montaggio” (già avvenuto) e ”l’Uso”(se non viene modificato in seguito); è opportuno invece che lo “Smontaggio” sia corredato di un documento che tratti appunto della programmazione di tale fase (in pratica la parte finale del PiMUS).

 Il PiMUS può sostituire il “Libretto di autorizzazione ministeriale all’uso del ponteggio”?
No. La nuova norma dice chiaramente che il PiMUS deve essere sempre accompagnato da una copia del Libretto di autorizzazione ministeriale del ponteggio specifico che si intende utilizzare. In sostanza, il PiMUS è un documento operativo che integra le prescrizioni riportate nel “Libretto di autorizzazione”.

 

 

 

 

 

Anche per i “Ponteggi metallici a tubi e giunti” esiste il “Libretto di autorizzazione ministeriale”?)
Certamente. Per qualsiasi tipo di ponteggio esiste il “Libretto” di cui all’ autorizzazione ministeriale rilasciata dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Se non esiste il “Libretto” il ponteggio non può essere utilizzato.
 E come avviene il controllo della rispondenza dei tubi e giunti al marchio riportato nel “Libretto”?
Come per i “Ponteggi metallici a telai prefabbricati”, anche per i “Ponteggi metallici a tubi e giunti” deve essere rilevabile in ogni elemento componente il ponteggio il “Marchio (o “Logo”) di fabbrica. Se il marchio non è rilevabile o è difforme, l’elemento deve essere scartato.


 Cosa bisogna fare per verificare lo stato d’uso dei ponteggi metallici fissi e quindi per poterli utilizzare in sicurezza?

La costruzione e l’impiego dei ponteggi metallici fissi è regolata da numerose disposizioni via via succedutesi nel tempo. La Circolare Ministeriale del Lavoro e della Previdenza sociale n. 46/2000 riporta un elenco riepilogativo della normativa vigente e – in particolare – fornisce delle schede con le verifiche che l’utilizzatore deve sempre eseguire prima di ogni montaggio, rispettivamente per Ponteggi metallici: a) a telaio prefabbricati b) a montanti e traversi prefabbricati c) a tubi e giunti. La stessa Circolare specifica inoltre anche quali verifiche debbono essere effettuate durante l’uso di ponteggi metallici fissi. D. Il PiMUS deve essere collocato all’interno del POS o può essere un documento a parte? Può essere un documento a parte, se necessario “allegato” al POS. Il PiMUS è un documento che accompagna comunque l’uso del ponteggio, anche quando il POS non è previsto (esempio: lavori che non rientrano nell’applicazione del DLgs 494/96).

 

 

Ovviamente è corretto indicare:

  • Le modalità di gestione di eventuali fasi di lavoro particolari quale ad esempio il montaggio/smontaggio del ponteggio in ore notturne o scarsamente illuminate; in tal caso occorre specificare se verrà installato un impianto di 7 illuminazione artificiale tale da garantire un adeguato illuminamento ed evitare abbagliamenti, in tutte le zone interessate all’attività di montaggio/smontaggio del ponteggio.
  • L’utilizzo del casco di protezione ( Obbligatorio)
  • Procedure montaggio e smontaggio
  • I Dispositivi Anticaduta