Oggi vi raccontiamo la storia di Koopf.


Come nasce Koopf?

Ogni grande azienda che si rispetti ha una storia da raccontare.

O come dicono gli inglesi una “story telling”.

Ogni imprenditore ha nel suo vissuto l’esperienza che lo ha contraddistinto e lo ha fatto crescere con successo.

Cosi anche noi, (che così grandi ancora non siamo, ma lo stiamo solo diventando 😎 !!!) vogliamo raccontarti la nostra storia, la nostra esperienza e di come siamo arrivati fin qui!

Siamo convinti che ogni traguardo è da imprimere bene nella mente e ogni successo e’ da contemplare.

Ad oggi il nostro punto forte e’ quello di essere i leader nel nostro settore di riferimento.

Sai chi è il Leader?

Il leader e’ colui che arriva “per primo”!!

Ebbene sì, noi siamo arrivati per primi a creare un sistema per la personalizzazione dei caschi da cantiere!!

Ti pare poco?

Siamo gli unici al mondo con un marchio registrato -che ci ha permesso di brevettare questo buisness- a progettare, creare e vendere questo tipo di prodotto.

Se stai leggendo queste righe e’ perché quasi sicuramente ti sei incuriosito in qualche modo ai nostri lavori oppure vuoi solo scoprire qualche informazione in più sui prodotti che proponiamo!

Ma per farti appassionare ancora di più, vogliamo raccontarti come è nata questa idea.

Per chi si occupa di stilare statistiche in materia di occupazione, di sicurezza sul lavoro, di incidenti, infortuni e lavoro nero, sa che la difficoltà maggiore e’ quella di arrivare a creare dei dati più veritieri possibile.

Ma non dovrebbe essere facile creare una statistica che evidenzia questi dati?

Ebbene no.

Sai perché?

È difficile controllare la volontà delle persone e spesso non basta la sensibilizzazione.

Intendiamo dire che non sempre un obbligo di legge basta per far sì che una tematica importante quale quella della sicurezza possa diventare realmente importante nella testa delle persone con la velocità indotta da una bacchetta magica!!

Spesso succede esattamente il contrario.

Così iniziamo a mettere la cintura di sicurezza in auto solo perché altrimenti rischiamo di perdere qualche punto e se ne perdiamo tanti abbiamo a rischio la patente stessa.

Ma quello che è veramente in gioco in realtà è la vita stessa!!

Capire questo concetto non è cosa così facile perché la nostra mente e’ stata progettata per pensare al pericolo solo quando esso si presenta in seduta stante!!

Molti non conoscono la differenza tra rischio e pericolo confondendo le due cose, così la nostra mente sottovaluta alcuni atteggiamenti, alcune omissioni e alcune cattive azioni facendoci pensare che ciò che ci impone la legge non è altro che uno dei soliti scritti nero su bianco che mai cambieranno le sorti sociali.

Ho una buona notizia per te!!!

Noi di casa Koopf, abbiamo pensato di studiare il problema molto a monte e di risolverlo con un metodo a latere.

Come mai -ci chiediamo- non si riesce ad indossare il casco di protezione da lavoro con lo stesso gusto e piacere con il quale si indossa il casco per andare in sella ad una moto?

Ve lo siete mai chiesto?

Semplice.

Il lavoro viene percepito come un obbligo; si lavora sempre meno con il piacere di lavorare; si perseguono sempre meno dei lavori per obiettivi; si fa poca formazione; non si stimolano le persone per le qualità che esse hanno; non si potenziano le capacità dei lavoratori; non si dà importanza alla loro salute, alla loro sicurezza e al loro benessere psico-fisico.

Abbiamo ideato il casco da cantiere personalizzato, per dare importanza ai lavoratori che operano nei diversi settori tecnici e nelle varie sfaccettature dell’ingegneria.

Vogliamo creare valore di impresa; pensare al lavoro come ad un piacere oltre che ad un diritto; pensare di generare buone politiche di mercato, di vedere i lavoratori fieri di indossare la loro protezione perché essa protegge la loro vita e protegge anche il loro operato e il loro lavoro!!

Di fronte ad una tematica come questa, non si può restare indifferenti.

Il progetto Kooof si ispira a storie estere, di grandi imprenditori e grandi costruttori che (proprio perché grandi) sono inevitabilmente attenti alla cultura della sicurezza e cercano di inculcarla più che possono nelle menti dei loro dipendenti.

In effetti la differenza è sostanziale: all’estero abbiamo più del 50% del nostro fatturato!!!

Questo vuol dire che se nei paesi poco attenti non si cambia modo di lavorare si rimarrà troppo indietro anche solo per recuperare!!!

La nostra esperienza vuole essere al servizio di tanti giovani imprenditori che vogliono mettere in circolo le loro idee e trarne vantaggio per il futuro.

La nostra idea prende forma negli Stati Uniti, il Paese civilizzato per eccellenza, dove la parola d’ordine è “costruire”.

Si apre e si chiude un cantiere al giorno a velocità impensabili e con norme di sicurezza a rigor di logica.

Tutto funziona in maniera eccellente, con regole flessibili, ordine e precisione.

Si indossa il casco per abitudine, per gusto, per piacere, per regolamento, perché lo fanno tutti, perché altrimenti si rischia molto, perché il pericolo è dietro l’angolo, perché i pericoli sono imprevedibili, perché i controlli sono rigidi ma soprattutto perché ogni persona ha la VOLONTÀ di badare fermamente a se stessa!!

Nessuno vuole andare a lavorare rischiando di non poter tornare a sera nella propria abitazione.

Si esclude dunque a priori un ipotetico infortunio con norme di prevenzione bene definite!!

Direte voi: certo!!costruiscono dei grattacieli è normale che devono avere delle regole più ferme.

E’ proprio qui che sta la grave mancanza!!!

La superficialità e la cattiva informazione ci porta a fare questo tipo di errore. Non è l’entità del cantiere a determinare le regole più o meno dettagliate.

Le regole in materia di sicurezza sono uguali per tutte le procedure. Non esistono costruzioni di serie A e di serie B ma soprattutto non esistono lavoratori di serie A e di serie B!!!

La tua vita è sempre di serie A!!!

Noi vogliamo fare questo: rendere di serie A la tua testa.

Sai cosa vuoi dire la parola Koopf?

La parola prende spunto dalla parola tedesca kopf che vuol dire per l’appunto: testa

La TUA testa è la cosa più importante che possiedi; così come le tue idee e i tuoi diritti.

E’ importante proteggerla secondo norma, con cognizione di causa ma soprattutto con la volontà di farlo.

Quale miglior modo di lavorare con piacere, indossando un casco che oltre ad essere sicuro è anche personalizzato secondo le esigenze e i gusti più disparati?

Hai mai pensato che potresti addirittura diventare geloso del tuo casco da lavoro e di non veder l’ora di indossarlo?

Ecco. È arrivato quel momento.

Stay tuned

Stay koopf