Nella cultura della sicurezza riceviamo stimoli dall’esterno:

DETERMINANTI DEL COMPORTAMENTO

Nella cultura della sicurezza riceviamo stimoli dall’esterno

AMBIENTE

CARATTERISTICHE PERSONALI

EDUCAZIONE RICEVUTA:

Hai mai pensato che, l’ambiente in cui viviamo e l’educazione ricevuta possono condizionare i nostri comportamenti? Le abitudini e le congetture fanno parte del nostro patrimonio genetico, ma possono anche condizionare in maniera negativa le nostre azioni. Pensa a quello che sei oggi e pensa a quanto del tuo carattere dipenda dall’educazione che tu hai ricevuto. Non siamo forse la sintesi di ciò che abbiamo sentito, visto e percepito per anni dalla persone che più sono state a noi più vicine? Per farti capire meglio quanto siano forti in noi le congetture, voglio farti fare un piccolo esperimento:

INCROCIA LE BRACCIA!

Si, hai capito bene: incrocia le braccia, esattamente come fai di solito quando ti va di farlo!

Fatto?

Bene.

Ora incrociale al contrario…..

 

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Se hai avuto un attimo di smarrimento, non sapevi più quale fosse il braccio destro e quale quello sinistro, tranquilli, è tutto normale!

Ma come mai abbiamo avuto difficoltà ad incrociare le braccia nel verso opposto? Semplice:

PERCHE’ LO ABBIAMO SEMPRE FATTO IN UN ALTRO MODO!

Esattamente: lo abbiamo sempre fatto.

Quando per anni facciamo una cosa sempre allo stesso modo, quando cuciniamo una cosa sempre allo stesso modo, quando parliamo sempre allo stesso modo, quando ci sediamo sempre nella stessa posizione, quando ci vestiamo sempre nello stesso modo, non stiamo facendo altro che acquisire un’abitudine che ci porterà a pensare che quel determinato comportamento sia l’unico possibile nonché quello più giusto e corretto.

Eh già: non solo acquisiamo col tempo degli atteggiamenti sempre più omologati tra loro, ma siamo portati a pensare che siano anche comportamenti corretti in maniera universale e nel senso più assoluto del termine, solo perché “noi abbiamo sempre fatto così” e siccome altri fanno “diversamente” (perché cresciuti e forgiati da altri comportamenti), tutto ciò che è diverso da noi tendiamo a riconoscerlo come strano o sbagliato.

Se prendi invece consapevolezza di questo accadimento senza dubbio naturale, inizierai a guardare le cose da un punto di vista tutto nuovo. Accadrà che, capirai da solo quali sono i comportamenti genetici che si stanno tramandando di generazione in generazione che tu hai la volontà di modificare a piacimento tuo, creando così il tuo personale carattere e le tue personali attitudini.

Ma sai come si mette in moto questo cambiamento?

CAMBIANDO LE ABITUDINI!!

Solo se cambi le tue abitudini, partendo dal tuo piccolo, potrai resettare la tua abitudine mentale che ti fa rimanere come chiuso in una botola di vetro e non ti fa notare la bellezza della diversità che ci circonda.

Vuoi un esempio di come poter attuare un piccolo cambiamento nel tuo piccolo, destinato a diventare poi un grande cambiamento?

 

  • Prendi la tua solita ricetta in cucina, di quelle che sai fare molto bene e che per anni tutti hanno sempre fatto così a casa e modificala a tuo piacimento;
  • Vai al lavoro conducendo una nuova strada in macchina, in bici, in moto; oppure prendi un mezzo di trasporto che non hai mai preso.
  • Preparati invertendo l’ordine delle tue procedure: se subito dopo la doccia sei abituato a lavarti i denti, puoi provare a lavarti i denti prima di farti la doccia;
  • Se mentre segui un convegno di tre giorni sei abituato a sederti sempre allo stesso posto, in seconda fila lato sinistro, puoi provare a cambiare posto ogni giorno in uno diverso;
  • Se sei abituato a fare la tua corsetta ogni mattina prima di andare a lavorare, puoi provare ad andare qualche volta a correre appena finisci di lavorare;
  • Se sei abituato a leggere il tuo libro preferito la sera prima di andare a dormire, potresti provare a leggerlo mentre sei dal tuo parrucchiere in posa;
  • Potremmo farti un’infinità di esempi.

Come puoi ben notare, fare una cosa sempre nello stesso modo, determina in noi una atteggiamento poco stimolante;

ricorda che il cambiamento passa da atteggiamenti potenzianti volti alla modifica di qualche cosa in noi e dunque necessità di sforzo di attuazione; serve in sostanza che noi usciamo dalla nostra “comfort zone” , la nostra zona di comfort, la nostra botola di vetro, nella quale ci sentiamo al sicuro illudendoci di far le cose fatte bene.

In realtà stiamo solo diventando schiavi di un  sapere poco aggiornato, che non tende al confronto tra gli individui, che non è portato al dialogo e alla comunicazione ed è quindi un sapere chiuso e ghettizzato destinato a diventare sempre più cupo nella sua accettazione più nera del termine.

Sai cos’è una costante in gergo matematico?

“Le costanti matematiche sono quantità, solitamente numeri reali o complessi, che hanno un valore ben definito, a differenza delle variabili che possono assumere un valore non determinato a priori”

Questo, in termini pratici, vuol dire che una costante rimane sempre uguale, mentre una variabile cambia nel tempo.

E sai qual è l’unica costante che incontriamo nell’arco della nostra vita?

Il cambiamento.